Uguali

Siamo lontani uni dagli altri, perché siamo così vicini

UGUALI
UGUALI


Niente al di fuori non puoi cambiare, perché sei tu,
niente da entro non bisogna cambiare, perché sei tu,
dove può accettare tutto che viene al di fuori.

Sei nato come un ottavo dall’esterno, in niente si rifletteva dall’interno, perciò in se stesso è uguale a te, e in te dormiente, mentre dentro di te è riflesso come te.

Tutto ciò che accetta l’ottavo dall’esterno, nasce da dentro dall’altra parte e in essa piano piano diventa lo stesso. Tutto ciò che non accetta l’ottavo dall’esterno, si riflette e cattura in uno specchio dallo stesso lato, all’interno del quale in sé diventa qualcun altro. Se due accettano ciò al di fuori o uno l’altro, all’interno nascono come uno solo e medesimo.

Gesù ha accettato l’ottavo dall’esterno, non in ciò che non riflette l’interno e quindi è di per sé un uguale a te, e in te dormendo, a patto che si riflette in te come te.

La luce è solo l’altra faccia dell’oscurità, come buio è solo l’altro lato della luce, e l’uomo è sulla linea sottile tra il primo e secondo lato, riflesso nel suo nome, solo Lui senza nome, uguale a tutto fino all’ultimo giorno. Quando quel giorno l’Uomo fu messo in croce, perché non aveva un nome, ha perdonato, perché la coscienza gli diceva: “Io non sono un uomo fino a che non sono l’uomo in qualcuno.’’

Due sono – identici. Finché si trova in due posti, non sappiamo se è uno o due. Quando lascia il luogo, sapremo se è uno in due o due in uno. Uno è e uguale, ma finché si trova dall’altro lato, sono due. Chi ha pietà di quello sull’altro lato, può sapere che è uno e uguale in due – e che non ha pietà, non saprà mai che è uguale l’uno e l’uguale diventa due in lui.

Tutto ciò che dall’esterno è lontano – da dentro è molto vicino, e tutto ciò che dall’esterno e vicino – dall’interno è lontano.

Siamo lontani uni dagli altri, perché siamo così vicini. Tutto al di fuori si sta sempre più restringendo, e tutto dentro si sta ampliando e ai limiti di ogni altro tratta sempre di più il proprio. Quando la luce o quello dall’esterno passa le colline buio, l’oscurità o ciò che c’è dentro oltrepasserà le colline di luce e quindi niente sarà più uguale, anche se tutto sarà uguale.