Senza il nome

SENZA-IL-NOME
SENZA IL NOME


Uno e unico, attraverso quale, tutto possiede un nome, egli stesso pero, un senzatetto, alle croce-vie di questo mondo.

L’uno e unico senza nome, ha parlato nei tutti i tempi e tutte le vie lo stesso, ma ciascuno e un tempo suo, che disegna il sentiero proprio, nel cielo del infinito.

E tempo, il Maestro, che cancella tutti i suoi cammini, e solo quelli, che seguivano l’unico, li iscrive nel tempo, con il nome del vero.

Perciò’ non sognare il tuo proprio nome, ma nomina tutto di fronte a te.
Perciò, non difendere il tuo camino, ma sii il camino al senzatetto davanti alla porta. Perché tu stesso sei un barbone in esso, in attesa davanti alla porta e un estraneo sui limiti del proprio.

Secondo il tuo tempo, tutto vivrà in te, ma, secondo il tuo nome, tutto sempre partirà via.

Nella vita, uno non sa mai chi arriva e chi sta partendo,
può solo accettare che tutto è come è
e potrà vivere nella pace del unico, di colui, che gli diede il nome.

Tuttavia, dove dietro la porta non c’è la risposta,
il silenzio di un attendente, eternamente aspettando una risposta dal’ altra parte, che non ce più.

Perché, c’era sempre una sola parte,
l’ altra parte della pagina tua, nella quale il tuo lato del lato opposto si cercava.

Lo spirito del unico è tutto e niente,
nelle mani di colui, che è tutto, solo niente,
nelle mani di colui, che è nessuno, tutto,
Il tuo corpo è la toccabilità dell’intoccabilità,
la tua anima, l’intoccabilità della toccabilità.
Secondo a essa è intoccabile tutto quello, che è toccabile dentro te,
ed è toccabile tutto ciò, che è intoccabile dentro di te.
Ma tutto sarebbe rimasto intatto e nascosto nello sconosciuto eterno,
se non fosse mai nato Lui, che ha permesso la toccabilità a tutto
. E la mano del toccabile, ha toccato il cuore dell’intoccabile e ha preso la sua vita.
Ma sul cielo ha iscritto il nome del vero.