Qualità umane sono come il vino

Solo l’acqua, che si chiama l’abnegazione, può placare la sete

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QUALITÀ UMANE SONO COME IL VINO

L’uomo ha un sacco di caratteristiche fisiche e psicologiche, che di per sé non sono né buone né cattive. Fino a quando non ne è conoscente, esse sono sane e maturano nei botti di tempo, ma si interrompono quando un uomo comincia a capirle.

L’uomo più velocemente viene a conoscenza delle sue proprietà fisiche. Le caratteristiche psicologiche, che toccano i suoi mondi mentali, vengono capite più tardi. È più difficile conoscere la propria mente – il potere di belle gambe o di un sorriso capisci molto presto.

Ma il sorriso è bello solo quando non l’uomo non ne è conoscente. Solo in quel momento il suo sorriso è autentico, perché è un riflesso del suo mondo interiore – allora, attraverso il suo sorriso sorride la sua anima. Così, quando l’uomo si rende conto del suo sorriso, diventa solo una copia falsa dell’anima, a cui lo ha preso. Dopo sorride solo il suo corpo.

Se voui conservare le tua proprietà, lasciali maturare nella vita, come ad esempio la maturazione del vino. Il tempo gli darà il suo colore. Attraverso la tua giovinezza maturano in buon vino, per diventare l’uomo forte e sano.

Quando le qualità umane maturano, possono diventare o buon vino o semplicemente un buon aceto. Non devi essere un vino di alta qualità. Un sacco di persone forma anche l’uomo aspro, ma tuttavia può essere buono come l’oro. Così, le proprie ambizioni sono inutili. È più saggio lasciare alla vita a decidere cosa accadrà a te.

Per le sue caratteristiche, le persone hanno spesso complessi. Essi sono completamente inutili, perché il tempo cambia tutte le nostre proprietà in buone caratteristiche della vita, soltanto dobbiamo lasciargliele.

A ciascuno propri complessi rappresentano il problema, e complessi di altri li considera abbastanza banali. L’uomo può avere il complesso anche per alcune caratteristiche che gli altri ammirano. Chi ha un complesso, considera le sue caratteristiche come gli svantaggi. Agli altri i suoi tratti rappresentano solo le caratteristiche della vita, che possono essere molto belle.

Le sue proprietà non possiamo superare né eliminarli. Ci saranno sempre le nostre proprietà, non importa quello che sono. Pertanto, superando il proprio complesso non possiamo riposare. Solo un’acqua può colmare la sete, e questa acqua viene chiamata l’abnegazione.

La dimenticazione di se stessi è necessario guadagnare con il tempo. L’uomo deve essere così ragionevole che sa essere paziente e vedere con chiarezza e capire i suoi problemi di vita. Solo in questo modo può arrotondarsi. E per arrotondarsi, si escludono. Quando un punto disegna il cerchio e come l’inizio tocca la fine, è il momento per il punto zero. Poi dal subconscio umano si esclude una certa attenzione o la tensione.

Quando hai bevuto dell’acqua di dimenticazione, hai bevuto della vita. Poi la sete scompare, perché l’uomo trova la vera pace, allora non analizza il suo complesso. Non appena si inizia ad analizzare i propri complessi, cade nell’analisi interna, che porta ad un vero e proprio complesso e alla frustrazione. L’abnegazione esclude l’analisi interna.

Quindi, è bene dimenticare su di te e non analizzare la parte interna, ma guardare la vita dal di fuori. Osservare la vita davanti ai tuoi occhi con attenzione. Quando ti dedichi agli altri, l’analisi va dal rapporto con te stesso al rapporto, dall’analisi interna verso quella esterna. Se tieni di te stesso, analizzi dall’interno, ma se ti preoccui per altri o qualsiasi altra cosa, analizzi dall’esterno. E quanto ti analizzi dal di fuori o qunto ti impegni per il rapporto, tanto pace riceverai.